venerdì 23 maggio 2008

Promossi & Bocciati della Sampdoria 2007-08

Cassano: Senza quel maledetto pomeriggio d’inizio marzo, sarebbe da 10 e lode, o addirittura da 11. Forse, però - anzi, di sicuro -, senza quel barlume di folle follia non sarebbe mai arrivato alla Sampdoria. Per questo, a Zena, ce lo vogliamo tenere stretto. Genio e schiettezza, classe e potenza, simpatia e sfrontatezza, imprevedibilità e teatralità: questo è Antonio Cassano da Barivecchia, il più forte calciatore italiano dei giorni nostri. Sì, avete capito bene: Peter Pan è il pallone, l’essenza dello sport protetto da Eupalla e il Doria sembra l’ambiente ideale per continuare a far sognare chi ama e chi s’appassiona ancora per questo splendido, sporco gioco del calcio. Voto 9,5

Bellucci: Tredici reti tra campionato e Coppa Uefa e un cuore blu, bianco, rosso e nero grande così. Bello, bello e impossibile. Voto 9 + (torna presto…)

Maggio: Al Doria è sempre Maggio. Migliaia di scatti, un sacco di assist e soprattutto nove centri, tra cui quel destro memorabile che ha fatto esplodere la Sud, nel derby del 17 febbraio 2008. Cantava Jovanotti: e a maggio il mondo è bello e invitante di colori. I suoi colori sono blucerchiati. E - si spera - lo saranno ancora per molto. Voto 9

Palombo: Chi l’avrebbe mai detto che, senza il dioscuro Volpi, Angelo avrebbe fatto faville? Ammettiamolo, quasi nessuno. E invece il numero 17 di Ferentino, fascia al braccio destro, playmaker e frangiflutti davanti al pacchetto arretrato, ha tessuto le fila dell’undici mazzarriano, proseguendo nel suo crescendo personale, un climax che dal Ferragosto 2002 non conosce soste. Voto 8,5

Accardi&Campagnaro: Coppia di difensori moderni, implacabili mastini al tempo stesso dotati di classe, tecnica e temperamento. In marcatura, il siculo Pietro e l’argentino Hugo paiono i truci avvoltoi a guardia del palazzotto di Don Rodrigo; con la sostanziale differenza che quelli erano stecchiti ed inchiodati mentre questi sono invece attivi e mobilissimi. Voto 8 +

Sammarco: Ragazzo serio, centrocampista assai completo. Va di spada o di fioretto con eguale nonchalance. E segna pure cinque gol. A via Turati, dove detengono la metà del cartellino, lo rivorrebbero rossonero. Pirlo, Gattuso, Ambrosini, Flamini: Paolo, al Milan che ci vai a fare? Voto 8

Franceschini: Il Rambo della mediana. Capello lungo, espressione intensa e battagliera, scorza di chi ne ha viste e vissute tante: davanti a lui, l’eroico e palestrato Sylvester Stallone anni Ottanta - non quello odierno gonfio e imbolsito - avrebbe fatto la figura della femminuccia. Voto 8

Pieri: Per restare in tema bellico, la Guerra di Pieri è vinta pienamente. Macinando chilometri su quella fascia sinistra, la Cavalletta grossetana - gambe lunghe, testa lucida - riscatta alla grande un 2006-07 sottotono. Voto 8

Gastaldello: Partito in sordina, tra problemi alla schiena e risentimenti muscolari, il Clint Eastwood della Bassa Padovana ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nella difesa doriana. Roccioso, gagliardo e carico al punto giusto, dai contrasti, esce sempre a testa alta e palla al piede. Da vero cowboy, duro ed efficace. Voto 7,5

Montella: Atterraggio e decollo carico di rimpianti e sentimento. Buon viaggio Vince! Voto 7 +

Volpi: C’era tutto un infinito di fortezza sicura, di volontà determinata e indomabile nella dedizione fissa e intrepida e pronta di quello sguardo. Coraggioso, indomito, ostinato, come il melvilliano Achab al cospetto di Moby Dick, il Capitano di una vita ha dovuto arrendersi alle scelte tecniche di Mazzarri, accomodandosi in panchina per buona parte del girone di ritorno. L’anno prossimo non ci sarà più; e si porterà con sé, ovunque sarà diretto, un pezzo di storia doriana. Ciao Sergio, resterai nei cuori della gente blucerchiata, ricordo giammai ingiallito o sbiadito: ma nella fantasia ho l’immagine sua, gli eroi son tutti giovani e belli... Voto 7 e in bocca al lupo!

Delvecchio: Danza meno, il Guerriero barlettano, rispetto allo scorso campionato. Ma quando lo fa (vedi in Samp-Napoli, vedi San Siro rossonera), riesce a catapultare alle stelle il livello di godimento di coloro che tengono alle sorti del Baciccia. Voto 7

Sala: Resuscitato dalla cura-Mazzarri, Lazzaro-Gigi disputa a trentaquattro anni suonati la miglior stagione in blucerchiato. Autoritario come non mai, guida la retroguardia con mestiere ed esperienza. Qualche disattenzione non pregiudica un’annata da ricordare. A fronte di una riduzione dell’oneroso ingaggio, meriterebbe la riconferma. Voto 7 -

Castellazzi&Mirante: Uno esce pochissimo, l’altro forse troppo. In tema di brividi, chi sono Hitchcock e Stephen King al loro confronto? Scherzi a parte, restano comunque due portieri affidabili. Voto 6,5

Lucchini: Il primo gol dell’anno in riva al Mar Nero, due rigori decisivi procurati (a Roma, sponda giallorossa, e a Firenze), tanti, troppi guai fisici. Voto 6 +

Bonazzoli: Non sarà l’implacabile e spietato bomber del 2005, ma offre, con impegno, il suo contributo. Emiliano è vivo e lotta insieme a noi. Voto 6

Kalu: Ottanta minuti e poco più. Voto 5/6

Bastrini: Ha la iella di naufragare col resto della truppa nelle debacle di Napoli (2-0) e di Marassi contro il Milan (0-5). L’ex ministro Fioroni lo avrebbe rimandato a settembre, la società opta per spedirlo al Modena. Il futuro resta dalla sua. Voto 5

Miglionico: Poker di apparizioni, showdown semi-disastroso. Voto 4,5

Zenoni&Ziegler: La doppia Z laterale non funziona. E finisce nel dimenticatoio. A destra, Cristian, professionista esemplare, palesa come a Genova abbia ormai fatto il suo tempo; sulla mancina, Reto, bionda promessa elvetica non mantenuta, dimostra di dovere ancora crescere, sotto tutti i punti di vista. Voto 4

Caracciolo: Più che Airone, Alitalia: a picco… Voto 3

Fiorillo, Poli, Koman: Con una “prima” così ben assortita, difficile, se non impossibile, farsi largo per i giovani virgulti delle giovanili. Ci sarà tempo e modo per emergere, ora, però, sotto con la final-eight Primavera. S.V. ma con un luminoso avvenire davanti

Mazzarri: Tra le bandiere dai tanti colori / cerchiati di blu (Enrico Testa, sembra Parigi oggi), una stagione di poesia con il mister di San Vincenzo tra gli artefici principali. Ha poco di poetico, Walter, l’uomo che ha ridato un gioco la Sampdoria e l’ha ricondotta in Europa al primo colpo. È un tipo tosto, pragmatico, concreto, un po’ come quei suoi capelli scuri che sembrano scolpiti nella roccia da quanto immobili e imperturbabili. Walter è uno che non si lascia andare a sentimentalismi gratuiti. E lo si è capito fin dall’inizio. L’inizio, appunto, e la poesia principia. Felicità raggiunta, si cammina… e si suda sotto il fresco sole di Moena. Non mancano le difficoltà: gli infortuni, le prime scoppole e l’eliminazione dalla Uefa si rivelano in fondo Niente di grave perché, alla fin fine, Il risorgimento è completo. Si vince il derby (Luce d’inverno), e, grazie ad un girone di ritorno da urlo, Il sogno Champions League è lì ad un passo. Pazienza se è Uefa: Vento e bandiere. Ma la conferenza stampa bogliaschina e La tua parola così stenta e imprudente paiono rovinare tutto. Sui giornali e nelle tv, La bufera sulla sua permanenza genovese impazza. Poi, La quiete dopo la tempesta di questi ultimi giorni. E adesso, lasciando da parte Leopardi e Montale, per dirla con un più terragno Adriano Pappalardo: ricominciamooo! Voto 9

Marotta: Chi non s’infuriò lo scorso giugno per il mancato riscatto di Quagliarella scagli la prima pietra. Con quei sette milioni e poco più sborsati dall’Udinese, il buon Beppe è riuscito a costruire una squadra che, fino alla penultima giornata, s’è giocata un posto in Champions e, comunque, ha conquistato la Uefa per - pieni - meriti propri. In rapporto alle spese in sede di acquisti e al monte ingaggi, il sesto posto del Doria vale come un piccolo grande Scudetto. L’acquisto di Cassano, infine, è un capolavoro da autentico fuoriclasse della scrivania. Voto 9,5

La Sud e il resto del “Ferraris”: Tu solamente tu, non aver paura… Non sarai più sola… Doria, io t’amo… Emozione, brivido allo stato puro. Voto 10 e lode

Federico Berlingheri
(Goal.com, 29 maggio 2008)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

no, io a cassano gli darei 11. o 12, insomma un voto che non c'è. come lui, ho visto solo quell'altro matto, ci siamo capiti, ma quello aveva un fondo d'iracondia e di ferocia che lui non ha, nel suo fosco candore da Gene Kelly, oppure Charlot, o un personaggio dei Looney Tunes.
A me, dopo non so quanti anni di mezzemanicato, ha restituito il piacere di scrivere di calcio, a volte la gioia. gli darei un voto che non c'è, ecco.
Poi, Delvecchio per San Siro, Campagnaro per Spalato, Montella per essere tornato, nonostante tutto.
Comunque, nei numeri e tornando seri, sono d'accordo con te.
Ciao
s

Federico ha detto...

Hai ragione Ste,
Cassano meriterebbe un voto che non esiste. Quando, quasi un anno fa, cominciò a girare la voce di un suo possibile arrivo, ero contento e affascinato sì, ma non immaginavo fosse capace di tanto. E' veramente il più forte di tutti.
Io - se ho capito bene - quell'altro matto l'ho visto relativamente poco: mi auguro, invece, di godermi Antonio ancora per qualche anno...
Grazie
A presto,
F.

Momo ha detto...

Ciao Fe,
belle pagelle, ma il 4 a Zenoni è un regalo... :) non lo vorrei nemmeno nel Fegino al posto di Fazza.. eh eh..

Federico ha detto...

Ciao Mo,
grazie mille!
Povero "Zeno" dai, a questi livelli no...
A presto,
F.

Paolo Gozzi ha detto...

Penso che la rivelazione più grande sia stata Maggio, davvero un'annata fenomenale. Cassano, a parte i dubbi sul suo carattere o sulla sua capacità di tornare in forma, aveva in qualche modo già dato prova negli anni scorsi di doti calcistiche straordinarie. Ha spuntato una pre-convocazione, vedremo se andrà agli Europei... in sintesi, complimenti per le pagelle anche da un genoano :)
ciao! paolo

Anonimo ha detto...

Oggi a Fontanile ho conosciuto una persona che il giorno del mio 21° compleanno stava facendo qualcosa di molto importante per te :-))
Mi spiace solo di essere stato sbrigativo, ma in quel momento è sopraggiunto il patron e allora ho dovuto lavorare. poi l'ho persa di vista.
Comunque, una contentezza.
Ciao
s

Federico ha detto...

Paolo - Grazie, per gli apprezzamenti e per essere passato. Anche se bicolore, sappi che sei sempre ben accetto!

Stefano - Non preoccuparti, il lavoro è lavoro e mia madre - anche per lei è stato un piacere - ha compreso.
A presto,
F.

p ha detto...

belle pagelle complimenti mi hanno emozionato!
P.