domenica 25 gennaio 2009

Il Principe si riprende lo scettro, col Catania ci sarà

GENOVA - Campane suonate, tamburi rullate: il Principe ci sarà. Ci hanno pensato la pioggia e il nevischio abbattutisi ieri sulla città a spazzare via le residue perplessità e a fugare gli ultimi dubbi sulle sue condizioni: al termine della rifinitura al “Luigi Ferraris”, dopo quarantadue giorni esatti di digiuno, Diego Milito è stato convocato per Genoa-Catania e questo pomeriggio, nella sfida d’apertura del girone di ritorno, dovrebbe quasi certamente fare il suo esordio nel 2009. “Dall’inizio o cammin facendo?” si chiedono impazienti i 25mila genoani o poco più che oggi riscalderanno le tribune di Marassi. Venerdì, stimolato sull’argomento nel bel mezzo della conferenza stampa, Gian Piero Gasperini era stato eloquente: “Se sta bene, gioca”. “Voglio esserci” gli ha fatto eco ieri il delantero argentino, tradendo all’arrivo a Villa Rostan la voglia matta di tornare protagonista.

Due indizi, questi, che però non fanno una prova, visto che l’imminente trasferta infrasettimanale contro il Milan (mercoledì 28 gennaio ore 20,30) già incombe e avere là, in quel di San Siro, un Milito al top potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa all’Europa che conta, per lo più contro una diretta concorrente distante, ad oggi, due misere lunghezze. È anche - e soprattutto - per questo che con gli etnei rossazzurri il mister di Grugliasco potrebbe soprendere tutti e, inizialmente, affidarsi a Rubén Olivera.

Se per il ruolo di punta centrale si preannuncia dunque una staffetta tutta sudamericana, sulle corsie esterne d’attacco non dovrebbero esserci sorprese con uno Jankovic tirato a lucido sulla mancina (“Non prometto altri gol - ha dichiarato il serbo al sito ufficiale -, mi basta ottenere i tre punti”) e Sculli dalla parte opposta. In linea mediana, appiedato Juric per un turno, a manovrare il timone rossoblù ci penserà la classe brasileira mista alla laboriosità del Polesine di Thiago Motta: il centrocampista veneto-paulista, allenatosi a parte negli ultimi giorni, è recuperato in pieno e sarà regolarmente al suo posto.

A dargli manforte in cabina di comando dovrebbe esserci Milanetto (in vantaggio su Vanden Borre) mentre sulle fasce Mesto e capitan Rossi si contendono la maglia di destra; Criscito, comunque pronto ad arretrare qualora fosse necessario, giostrerà a sinistra. Davanti a Rubinho - ancora imbattuto nel nuovo anno e privo del fido dodicesimo Scarpi, in sua vece il giovane Lamanna -, il terzetto composto da Biava, Ferrari e dal rientrante Bocchetti garantisce l’appropriata copertura anche in caso di un ventilato tridente catanese.

L’allenatore rossazzurro Walter Zenga, oggi squalificato (in panchina andrà il suo vice Pino Irrera), oltre a incensare il Grifone, l’atmosfera del “Ferraris” e il nuovo acquisto Ciro Capuano (subito in campo), sembra infatti propenso a schierare contemporaneamente un semi-inedito tris di bocche da fuoco: il nipponico Morimoto e il marchigiano Paolucci potrebbero affiancare il siculo Mascara, ex genoano di un recente periodo oscuro e autore del decisivo gol dell’1-0 dell’andata. Quel 31 agosto 2008, mai sconfitta fu più propizia: dallo sconforto post-“Massimino”, al fotofinish del mercato, spuntò Milito, quel Principe che proprio oggi ritrova un Genoa da favola, che veleggia in zona-Champions.

Federico Berlingheri
(il Giornale, 25 gennaio 2009)

2 commenti:

http ha detto...

Dai Zenga da buon ex Samp facci lo scherzetto.

Comunque il Catania è una società molto strana, predica il fair play poi Lo Monaco dice che Mourinho è da prendere a bastonate nei denti, Terlizzi dichiara che Totti è uno che bisogna picchiare quando è in campo e la Samp l'anno scorso la trattarono malissimo al Massimino...

Federico ha detto...

Dici bene,
in questi anni, il Catania non ha fatto nulla per risultare simpatico.
Se cominciasse da oggi pomeriggio non sarebbe poi tanto male... :)
A presto,
F.